Il tema della violenza in ambito urbano ci colpisce profondamente perché iniziamo ad andare in giro senza genitori e la strada diventa uno spazio che viviamo ogni giorno.
Sentir parlare di aggressioni ci fa paura, ci fa sentire vulnerabili e ci spinge a chiederci se siamo davvero al sicuro quando usciamo, prendiamo l’autobus o torniamo a casa. È qualcosa che sentiamo non solo come notizia, ma come possibilità reale e pensiamo che sia importante parlarne nelle scuole in modo che i ragazzi conoscano i pericoli presenti al di fuori delle proprie abitazioni.
Nel 2024, le aggressioni avvenute per strada in Italia hanno causato 11 morti e 243 feriti. In genere, sono dovute al disagio sociale ed economico, all’abuso di alcol o droghe, al degrado urbano.
La preoccupazione maggiore è l’uso di armi nelle violenze (13,7%) e il fatto che molte vittime di violenza siano persone con una disabilità.
Gli autori delle violenze sono spesso sconosciuti (violenza sessuale), coetanei, partner ed ex partner (stalking) e gruppi di giovani (rapine, aggressioni).
Nel 2025 le vittime principali di violenza per strada sono state:
– donne, vittime di molestie e violenze sessuali
– ragazzi, maschi e non binari, vittime di bullismo.
– in molti casi si è trattato di persone con una disabilità.
Secondo un monitoraggio della Polizia e dell’Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (OSCAD), nel periodo tra il 2020 e il 2022 si sono verificati:
50 casi di violenza sessuale contro persone con disabilità
230 maltrattamenti segnalati contro donne con disabilità. (Fonte ANSA)
Inoltre, un’indagine ministeriale riferita al 2022-2023 ha stimato che in un anno, nei confronti di donne con disabilità, siano stati commessi:
324 reati inclusi maltrattamenti, violenze sessuali e stalking. (Fonte: Doppia Difesa)
Da un sondaggio svolto in classe, la violenza per strada può avvenire in ogni momento della giornata ma, soprattutto, quando si è soli, di sera o in luoghi poco affollati e non molto luminosi.
Per questo abbiamo pensato ad una collana antiaggressione che include una applicazione di emergenza che invia immediatamente la posizione alle forze dell’ordine e segnala la situazione di pericolo. Include funzioni smart (microfono integrato e registratore di suoni).
Obiettivi:
Proteggere persone con o senza disabilità da aggressioni e atti discriminatori
A chi si rivolge:
A tutti i cittadini e le cittadine
Materiali e metodi:
Caratteristiche del progetto:
- Utile in situazioni di emergenza
- Utilizzabile quando non si può parlare per motivi fisici o perchè si è minacciati
- Comodo da indossare ma discreti, in modo da non attirare l’attenzione
- Esteticamente bello
La collana necessita dei seguenti materiali:
- acciaio,
- plastica e gomma,
- tinkercard
- gps
- casse
- registratore audiobatteria
- scheda madre

